HomeSkip Navigation Linkshomepage » Intervista » Incontro con Fabio Pigozzi - Prorettore Vicario Università degli Studi di Roma "Foro Italico"
01/07/2011
Incontro con Fabio Pigozzi - Prorettore Vicario Università degli Studi di Roma "Foro Italico"
Professor Pigozzi,  qual è la sua lettura del pianeta giovani?

R:
E’ indubbio che l’Italia stia attraversando un momento critico, caratterizzato da un lato dalle difficoltà delle imprese di creare sistema e dall’altro dagli ostacoli incontrati dai giovani,  che si trovano a dover affrontare  un mercato del lavoro incerto e chiuso. 
Questa situazione, che potremmo definire di precariato indeterminato, comporta un calo costante della fiducia nel sistema universitario, ritenuto inadatto a garantire uno sbocco professionale sicuro e atto solo ad erogare molte conoscenze e scarse competenze.

Qual è il ruolo che l’Università e l’Alta formazione/i Master possono rivestire nel percorso di crescita professionale dei giovani?
  
R:
E’ compito fondamentale dell’università, oggi, generare iniziative che avvicinino lo studente al mondo universitario cercando di creare offerte formative sempre più aderenti ad un mercato del lavoro in costante evoluzione.
In un Ateneo come il Foro Italico, caratterizzato dall’alta peculiarità e specificità, è stato vincente creare sinergie con il mercato e il territorio di riferimento, monitorando costantemente le esigenze e i cambiamenti, così da generare una rete di rapporti utile ai neolaureati in uscita e uno strumento di costante miglioramento dei nostri servizi.
  
  
L'Università del Foro Italico forma giovani da inserire nella "Lunga Filiera" dello sport.  Quali sono  le linee guida offerte dal vostro percorso formativo?  

R: L'Università degli Studi di Roma “Foro Italico” è la quarta università statale di Roma, ed è l'unico ateneo italiano - e uno dei pochissimi europei - a essere interamente dedicato all'attività motoria e allo sport.
Anche in una istituzione come la nostra, attenta a sviluppare profili professionali il più possibile legati agli sbocchi occupazionali, ci troviamo a dover conciliare istanze contrapposte.
Da una parte, abbiamo la pressante richiesta di competenze di studenti e stakeholder, dall’altra la evidente necessità di offrire una formazione di maggior respiro, lungimirante, centrata su capacità e conoscenze più ampie e flessibili, tali da consentire maggiori possibilità di adattamento alle esigenze di un mondo in costante trasformazione. 
   

Quali sono le prospettive professionali che si apriranno nell’immediato futuro nel settore dello sport?  

R: Le ultimi indagini effettuate dal nostro Ateneo dimostrano come esista una spiccata esigenza da parte del settore dello sport di figure professionali sempre più competenti e specializzate che vanno dall’area del benessere fisico, alla prevenzione, alla rieducazione motoria al management, dimostrando che la cultura del “saper fare”, tipica del settore sportivo, sta lasciando il posto alla cultura del Sapere per “saper fare”.   
 
Ad oggi quali sono i risultati raggiunti dal vostro Ateneo in termini di occupabilità?  

R: La nostra politica di attenzione sia al mercato che allo studente ha permesso all’Ateneo di ampliare l’offerta formativa, di aumentare il numero di domande di iscrizione ai corsi universitari e ai master e dei livelli di gradimento da parte degli studenti, con risultati che ci sono valsi l’inserimento in ottima posizione nelle classifiche degli atenei italiani e un indiscusso primo posto per lo specifico settore delle scienze motorie.
I dati di Alma Laurea relativi al 2010 confermano infatti la buona occupabilità del nostro settore ( 76,7% di laureati occupati rispetto alla media nazionale dei laureati in scienze motorie pari a 70,3%). 
 
Presso il vostro Ateneo è attivo un servizio di placement per laureati e/o masterizzati. Con quali risultati?  

R:
I nostri servizi di Orientamento e Tutorato non fungono solo da ausilio per gli studenti che devono affrontare la carriera universitaria ma svolgono anche indagini di mercato sulle esigenze del territorio in termini di conoscenze e competenze e  soprattutto monitorano il livello di occupazione dei nostri laureati.
Di grande efficacia è poi il servizio di Tirocini e Job placement nell’ambito dell’offerta universitaria e dei master, frutto di una rete capillare di convenzioni, che in sinergia con il sistema Soul e lo sportello dei Centri per l’Impiego, agevola in maniera crescente la formazione professionale e l’inserimento lavorativo dei nostri laureati.