HomeSkip Navigation Linkshomepage » News » Rubrica: dal sapere al saper fare
3/9/2012
Rubrica: dal sapere al saper fare
L'ingegnere: ancora una professione invidiabile?



L’Italia e la professione degli ingegneri.
Quali sono in termini occupazionali le prospettive di questa professione? Qual è stata l’incidenza della crisi in questo settore da sempre tra i più “occupabili” sul mercato?  Quali i percorsi formativi che negli anni a venire avranno un maggiore successo e quali i poli di eccellenza maggiormente competitivi sui mercati internazionali?

Nonostante gli attuali dati sul mercato del lavoro parlino di una situazione di difficile per i laureati del nostro paese, gli ingegneri sembrano ancora mantenere una posizione “invidiabile”.
Lo conferma anche l'ultimo rapporto Almalaurea (XIV Rapporto sulla condizione occupazionale dei laureati) che sottolinea come a tre anni dal conseguimento del titolo nel gruppo disciplinare di ingegneria, trova lavoro l'85,3% dei laureati.

A tal proposito abbiamo intevistato il Direttore del Centro Studi C.N.I (Consiglio Nazionale degli ingegneri di Roma), Massimiliano Pittau, che ci presenta le tendenze in atto per  i laureati e  i professionisti di questo settore.

Queste le sue parole:

 " Anche i laureati in ingegneria, da sempre una delle categorie più forti sul mercato del lavoro nazionale, soffrono i morsi della crisi.

Pur mantenendo una condizione occupazionale “invidiabile” rispetto agli altri lavoratori, i laureati in ingegneria hanno visto crescere nel 2010 il numero di disoccupati e di coloro che, per carenza di altre opportunità, si rifugiano nella libera professione; un mercato professionale “povero”, di mera sopravvivenza.

Il tasso di occupazione dei laureati in ingegneria pur sfiorando il 75% (contro una media del 57%) continua a calare (nel 2008 era al 78,4%). A soffrire sono soprattutto i giovani e i residenti nelle regioni del Meridione:  il tasso di occupazione dei laureati in ingegneria “under 35” nel 2010 è pari al 63,2%, circa 8 punti percentuali in meno rispetto all’anno precedente; tra i laureati in ingegneria del Mezzogiorno esso si attesta al 65,7%, contro il 72,2% fatto registrare nel 2008.

Il tasso di disoccupazione sale invece al 4,5%, mezzo punto percentuale sopra il valore fatto registrare nel 2009. Diminuisce la quota di laureati in ingegneria occupati alle dipendenze di un’impresa privata o di un ente pubblico (72,2% contro il 73,2% del 2009) ed aumenta la componente che svolge un’attività autonoma (27,8% contro il 26,8% dell’anno precedente).

In misura anomala, la quota di occupati con lavoro autonomo cresce non tanto nelle regioni meridionali quanto nelle regioni settentrionali (25,9% contro il 23,3% registrato nel 2009).

Molto probabilmente tale crescita è conseguente all’espulsione di un numero significativo di laureati in ingegneria dal sistema delle imprese dell’area che, in mancanza di alternative, si rifugia nell’attività autonoma. In questi casi la libera professione costituisce un surrogatopovero” del lavoro dipendente perduto. Anche la libera professione è in sofferenza.  

Continuano, infatti, ad aumentare gli ingegneri che svolgono la libera professione: nel 2010 essi sono 70.200, il 21% in più di quanto registrato nel 2006; ad essi si aggiungono oltre 20.000 ingegneri che associano l’attività professionale ad una di lavoro dipendente.

La crisi ha intaccato significativamente i redditi professionali degli ingegneri; nel 2011 il reddito medio stimato per gli ingegneri che svolgono attività di libera professione è di 35.606 euro inferiore del 15,6% (e del 23,1% in termini reali) rispetto a quanto fatto registrare nel 2007 (quando il reddito professionale medio si attestava a 40.237 euro).

Fine prima parte.

La seconda parte dello Speciale Censisguida sugli ingegneri verrà pubblicata il prossimo 16 Marzo con un analisi relativa al sistema formativo della laurea in ingegneria riportando anche storie di giovani laureati alla prese con in mercato del lavoro.

Su CensisGuida 4 i master in uscita in discipline ingegneristiche:

Ingegneria delle materie plastiche
Innovazione sui sistemi meccanici e meccatronici
Ingegneria dell'acqua per uso potabile civile e industriale
Programmazione e gestione di sistemi energetici