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10/21/2011
Incontro con il Prof.Santino Prosperi, Preside della Facoltà di Medicina Veterinaria dell'Università di Bologna

Professor Prosperi in Italia esistono 13 Facoltà di veterinaria, di cui 9 sono state approvate da un sistema internazionale di valutazione della qualità didattica dell’Unione Europea. Può presentarci gli aspetti di eccellenza di questo importante risultato?

R:
Le facoltà di Medicina Veterinaria sono le uniche in Italia che hanno accettato di farsi valutare da un Ente terzo internazionale.

Il sistema di valutazione di European Association of Establishement for Veterinary Education (EAEVE) si basa su una serie di procedure operative stringenti, che hanno l’obiettivo di valutare e migliorare la didattica nelle facoltà europee di Medicina Veterinaria.

Le procedure sono state approvate da tutte le facoltà facenti parte dell’EAEVE, che sono 100, e sono contenute in un manuale di qualità. Ogni facoltà per poter chiedere la visita ispettiva (di due livelli: di sistema e di misurazione delle performance didattiche) deve compilare un
manuale di autovalutazione.

La valutazione ha l’obiettivo di uniformare gli standard della didattica e quindi alza il livello formativo delle facoltà; mi auguro, e siamo già sulla buona strada, che tutte le facoltà italiane possano raggiungere tale obiettivo.

Per quanto riguarda  la facoltà di Bologna, abbiamo avuto già due approvazioni (1996 e 2006) di sistema, adesso abbiamo chiesto una visita ispettiva per Marzo 2014 per la conferma del sistema didattico, ma anche di misurazione delle performance della didattica
(quality assurance).

Quali scenari del mercato del lavoro Lei intravede nei prossimi 5-10 anni? E quali specifici profili professionali – più di altri – avranno chance di occupabilità e successo?

R:
Le prospettive di lavoro più importanti per il medico veterinario ritengo rimangano la cura degli animali di affezione (la cura dell’anima dell’uomo) e la Sicurezza Alimentare.

Tali prospettive devono essere in sintonia con le esigenze programmatiche del mercato del lavoro: un eccessivo numero di professionisti potrebbe inflazionare il mercato in termini di qualità delle prestazioni e di impoverimento della categoria.

Ricordo che nel nord Europa sono molto attenti alle esigenze di programmazione e tutti i Paesi hanno un rigoroso numero chiuso che tiene sempre conto delle opportunità occupazionali.

Nel prossimo futuro su quali saperi la Facoltà di Medicina Veterinaria di Bologna intende calibrare o irrobustire l’offerta formativa, sia quella universitaria che sull’alta formazione (master)?

R: Vorrei ricordare che le nostre facoltà formano un professionista: oltre al sapere i nostri studenti devono imparare a svolgere delle attività pratiche veterinarie.

Infatti la valutazione EAEVE si basa sulla certificazione del raggiungimento da parte del neolaureato delle competenze necessarie a sostenere il primo giorno di lavoro (day one skill). Pertanto tutti gli sforzi della facoltà di Medicina Veterinaria di Bologna saranno tesi verso una didattica pratica ed applicativa.