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2/14/2012
Incontro con il Professor Carlo Magni, Direttore Scientifico di SOUL

Il portale Soul, imprese e studenti, domanda e offerta sul mercato del lavoro. Quali sono, secondo Lei, oggi le maggiori criticità nel percorso di selezione e recruitment dei neolaureati?

R: Le imprese conoscono poco la realtà universitaria specie se sono di piccola e piccolissima dimensione e perciò non riescono sempre a valutare il livello di competenze e la coerenza di queste con la posizione offerta. D’altro canto anche l’università si confronta con difficoltà con il sistema produttivo di beni e servizi per interpretarne le dinamiche e le opportunità offerte ai laureati (autorefenzialità).

Quali garanzie offre un portale come il vostro?

R: Il portale Jobsoul.it opera un’attenta verifica della credibilità e reputazione delle imprese iscritte che sembrano gradire questo tipo di controlli come elemento di garanzia di una corretta concorrenza fra le stesse imprese in un  mercato del lavoro assai turbolento. Inoltre, il portale utilizza un indicatore di prossimità su base neurale che opera una preselezione tra i curricula individuando il grado di coerenza fra le caratteristiche del candidato (comprese quelle esperienziali) e l’offerta di lavoro proposta dell’azienda.

Quanto oggi la formazione universitaria trova corrispondenza nelle competenze e esigenze richieste dalle imprese?

R:  Siamo in una fase in cui l’offerta di laureati eccede la domanda di elevati skills. Ecco perché troviamo precariato di lungo periodo, eccessiva flessibilità e sottoutilizzazione dei laureati. Il problema è che il nostro sistema produttivo non ha ancora esaurito la sua fase di innovazione e modernizzazione in risposta alle nuove condizioni del mercato internazionale. La competizione viene attuata soprattutto abbassando il costo del capitale umano anziché innalzare il grado di innovazione e di R&S. Il tema dunque non è la corrispondenza ma è quello di un concreto avvicinamento fra i due mondi in cui ciascuno deve fare la sua parte.

Quali sono i principali canali attraverso i quali le aziende ricercano oggi personale? E gli studenti?

R: Le grandi aziende hanno i loro canali di recruitment (Uffici H.R.) che utilizzano tutti canali di reclutamento e per alte professionalità fanno anche ricorso a canali informali. Il ricorso a canali informali è assai più elevato nelle piccole e piccolissime imprese. Lo stesso avviene in larga parte sul fronte degli studenti e laureati. Secondo l’indagine Excelsior circa il 42% dei soggetti utilizza canali informali (vale a dire consigli e interessamento di amici e parenti). In particolare quest’ultimo fenomeno è particolarmente presente nei paesi dell’Europa mediterranea.

I corsi di Alta Formazione e Master fanno la differenza nei percorsi di selezione?

R: Se si, in che misura? Si! Fanno la differenza ma in misura modesta. Ciò che vale è il tipo di laurea che influenza sia i tempi che il livello (contrattuale) d’inserimento. Inoltre tutte le imprese (specie de di medio grande dimensione) fanno una formazione e riqualificazione interna o lunghi periodo di affiancamento. Il premio spetta soprattutto alle lauree tecniche. La vulgata comune infatti assegna al saper fare tecnico maggiore importanza che alla preparazione umanistica immaginando una società materiale senza servizi alle persone e alle imprese e senza problemi di coesione sociale e culturale. (arte, letteratura, ecc.).